Quinta Edizione 23 ottobre - 19 dicembre 2009

 
UNA FESTA PER GIORGIO
23 marzo 2010

UNA FESTA PER GIORGIO

Evento
Sole Giménez in concerto
19 marzo 2010

Sole Giménez in concerto

Musica
TEATRO DE LOS SENTIDOS/ ABITARE PALERMO
12 - 27 febbraio 2010

TEATRO DE LOS SENTIDOS/ ABITARE PALERMO

Teatro
PALERMO-WOODSTOCK  Andata/Ritorno
19 dicembre 2009

PALERMO-WOODSTOCK Andata/Ritorno

La Festa Evento di chiusura
La signora che guarda negli occhi
17 - 18 dicembre 2009

La signora che guarda negli occhi

Teatro
Massa & Potere
10 - 11 dicembre 2009

Massa & Potere

Il Laboratorio
Premio di Drammaturgia Paracelso
09 dicembre 2009

Premio di Drammaturgia Paracelso

Premio di Drammaturgia
L'arte della gioia
04 - 05 dicembre 2009

L'arte della gioia

Teatro
LSU (Li Santi un si toccanu)
01 - 02 dicembre 2009

LSU (Li Santi un si toccanu)

Teatro
Č bello vivere liberi!
29 novembre 2009

Č bello vivere liberi!

Scenario a Palermo
Scenari Palermitani
26 novembre 2009

Scenari Palermitani

Scenario a Palermo
Pink, Me & The Roses
25 novembre 2009

Pink, Me & The Roses

Scenario a Palermo
Tempesta
24 novembre 2009

Tempesta

Scenario a Palermo
Sabella (studio)
18 - 19 novembre 2009

Sabella (studio)

Teatro
Erodiade
13 - 14 novembre 2009

Erodiade

Teatro
Donna di cuori. Favola nera di una ribelle
12 novembre 2009

Donna di cuori. Favola nera di una ribelle

Lettura
W Niatri
07 - 08 novembre 2009

W Niatri

Teatro
L'asciugamano (Culuri jancu e ciavuru di sapuni)
04 - 05 novembre 2009

L'asciugamano (Culuri jancu e ciavuru di sapuni)

Teatro
Le 2 P
30 - 31 ottobre 2009

Le 2 P

Teatro
Peripezie di una vedova
25 ottobre 2009

Peripezie di una vedova

Lettura Scenica
Manca solo la domenica
23 ottobre - 24 novembre 2009

Manca solo la domenica

Teatro
 
La signora che guarda negli occhi
17 - 18 dicembre 2009

La signora che guarda negli occhi

Teatro
21:15
7 euro - il botteghino del teatro č aperto dalle ore 19 del giorno dello spettacolo

di Sabrina Petyx, regia di Giuseppe Cutino, con Maria Cucinotti, Filippo Luna, Sabrina Petyx, scena e costumi Daniela Cernigliaro, disegno luci Marcello D'Agostino, registrazioni Roberto Agrestini, aiuto regia Claudia Puglisi


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Dare voce e azione alla trappola sotterranea che pizzo e usura serrano intorno alle loro prede è cercare di rappresentare l'irrappresentabile guardando negli occhi la paura e sfidandola con parole quotidiane, parole riconoscibili che sanno stare sulla bocca di vittime e carnefici con la stessa efficacia. "Chi deve pagare pagherà". Ma chi pagherà alla fine? Che prezzo si deve pagare per non pagare più? Quanto coraggio serve per avere coraggio? La signora che guarda negli occhi è un confronto a viso aperto con un tema che fonda la sua esistenza sull'imperativo delle non parole, sul silenzio, sull'omertà.
Sulla paura. La paura è una signora che guarda negli occhi e costringe ad abbassare la testa. La vergogna è una signora che negli occhi non si fa guardare. Che attacca alle spalle, che non si fa vedere. Una società civile stretta nella morsa della paura è destinata a soccombere. Guardare negli occhi la verità e saperla mostrare.

Tre attori in scena, tre differenti linguaggi, tre differenti prospettive che si moltiplicano per riflettere una realtà dai confini troppo estesi, che si espandono con la complicità del silenzio che li accompagna. Scegliere di denunciare, avere il coraggio di guardare negli occhi i propri aguzzini, si può? Forse no. Eppure si deve. Ma il confine fra un sì e un no è fragile. Arrivare a poter dire sì impone l'attraversamento di un percorso fatto di contraddizioni, furia, sottomissione, esasperazione, possibilità e impossibilità, fiducia e sfiducia. Il progetto da cui nasce La signora che guarda negli occhi parte dalla necessità e dalla richiesta di un territorio dove l?infiltrazione mafiosa e il potere del racket hanno raggiunto, in questi anni, un potere massimo, un territorio dove, tuttavia, qualcosa di nuovo ogni giorno accade, dove aumenta il numero di chi denuncia o di chi si oppone. La scelta è di portare sulla scena non una storia ma una condizione. Uno spettacolo di piani sovrapposti, una camera degli specchi dove l'immagine dell'altro diventi prigione o via di fuga. Parole di ogni giorno per gesti quotidiani che diventano estremi. Persone in carne ed ossa, per vite scarnificate che si raccontano con parole semplici.
Vite per cui il quotidiano, una "vita normale", non esiste più.

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