L'arte della gioia
04 - 05 dicembre 2009

L'arte della gioia

Teatro
21:15
7 euro - il botteghino del teatro è aperto dalle ore 19 del giorno dello spettacolo

dall'omonimo romanzo di Goliarda Sapienza, Edizioni Einaudi, adattamento e regia di Paola Pace

con Enrico Stassi e Giovanni Rizzuti, canzoni siciliane dal vivo accompagnate dalla chitarra di Enrico Stassi, marce funebri di Roy Paci, organetto e percussioni di Antonio Roma, video di Antonio Bellia e Emilie Di Paola, luci di Luana Occhipinti, tecnica di MarzioVenuti Mazziconsule


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Tratto dal romanzo L'arte della gioia di Goliarda Sapienza (Catania 1924 - Gaeta 1996). Autrice di genio, scomoda, libertaria, anticonvenzionale, pagò a caro prezzo il suo anticonformismo, morendo povera e senza vedere pubblicato il suo capolavoro.
Lo spettacolo è un grande racconto che ricorda, nell'andamento, l'Opera dei pupi e il "cuntu". Le gesta di Modesta (quanta ironia nel nome!), che nasce nella miseria ai piedi dell'Etna il primo gennaio 1900, attraversano di liberazione in liberazione (dalla miseria, dal convento-prigione, dalla subalternità di classe, dalla stessa ricchezza conquistata, dal talento poetico come mistica dell'arte, dalla gabbia della maternità istituzionale), la storia del Novecento, osservata da un'angolazione insolita: la Sicilia.  Guerriero-femmina, cantastorie, la protagonista di questa storia nasce in una landa desolata, e lì dovrebbe compiersi il suo destino d'esclusa. Ma forte di quella genialità primaria che viaggia sempre a ridosso della criminalità, seguendo solo l'intelligenza delle cose, approda a ciò che tutti noi cerchiamo: la gioia.

Paola Pace, attrice e regista siciliana di passioni e visioni (ha lavorato a lungo con il Maestro dei racconti Mimmo Cuticchio ), scrive l'adattamento per il teatro della prima parte del romanzo recensito da innumerevoli quotidiani e riviste come un'opera-rivelazione (l'autrice viene paragonata a Tomasi di Lampedusa), dove la Sicilia è protagonista in tutta la sua mitopoieticità, costruendo uno spettacolo di narrazione scoppiettante, sanguigno, ironico, visitato da ombre e figure dove, in compagnia di Enrico Stassi e Giovanni Rizzuti, interpreta numerosi personaggi in un gioco funambolico delle parti.
Uno spettacolo che porta avanti un'idea di Sicilia visionaria, poetica, ribelle.