Quinta edizione 26 marzo - 21 maggio 2010

Quinta edizione

Il Festival

Anteprima(Vera), il Festival che anticipa il Festival, con alcune primizie teatrali, performance, studi, ma anche tanta musica e danza. Giunta alla sua quinta edizione, la sezione primaverile del Palermo Teatro Festival sottolinea la sua curiosità verso i diversi linguaggi dell’arte, rivolgendo quest’anno uno sguardo particolare alla danza contemporanea, grazie alla collaborazione con Aurelio Gatti.

Nell’arco di due mesi al Nuovo Montevergini si alterneranno numerosi eventi dedicati ai giovani artisti e non solo.

Tre le sezioni principali. La musica andrà dalle presentazioni di tre progetti musicali siciliani (Jarusa Barros, Mario Incudine, Alfio Antico), alle ormai consolidate selezioni musicali della nuova edizione di “Italia Wave” che quest’anno si arricchiscono di due serate speciali, due concerti: i Wines e A Toys Orchestra. Il teatro avrà un nucleo centrale interamente rivolto a tre giovani promettenti compagnie siciliane, una sezione che proprio per la sua natura dedichiamo interamente a quel “vecchio emergente” che era Giorgio Li Bassi, un attore che tanto aveva dato come scambio di energia a questi giovani artisti, che oggi provano a ricambiare ricordando il generosissimo attore palermitano. “GXG, ovvero i Giovani per ricordare Giorgio: i Quartiatri, La Compagnia prese Fuoco, Massimo Vinti e Lidia Miceli. Ancora teatro attraverso un’altra piccola sezione, “Crea-azioni”: la Compagnia del Tratto con il risultato scenico del Laboratorio del Disincanto tenuto al Nuovo Montevergini e La Porta della vita con Filippo Luna e Dario Sulis. Ritorna a Palermo, in occasione dell’uscita del libro edito da Sellerio, “Italia- Brasile”, di e con Davide Enia.

Anteprima(vera) è anche danza. In particolare quest’anno il Nuovo Montevergini ospita un’intera sezione dedicata all’arte coreografica grazie alla rassegna “Una danza in Sicilia” curata da Aurelio Gatti e prodotta dai Teatri di Pietra. Una collaborazione questa che sottolinea la necessità produttiva ma anche creativa di aprire alle sinergie tra istituzioni, compagnie, teatri che guardano con attenzione al mondo del contemporaneo.

 

L’Atelier, come al solito, cambia pelle, ed in questa edizione sarà declinato da un allestimento molto originale dal titolo “In fondo a destra”, ovvero suggestioni da bagno. Scritte, targhette, disegni, opere che parlano e raccontano la cultura di un luogo che inevitabilmente è diventato un luogo di design, di architettura, ma anche di arte. Un gioco grafico, ironico, divertente.

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